Video

Loading...

domenica 23 dicembre 2012

Nollaig Shona Dhuit


La Carica di 101 e l'Irish Shop

Diretta del 21 dicembre 2012

Sara, Cristiano Militello, Paolo Cavallone e Leonardo Fiaschi (alias Gordon Ramsey) commentano in diretta i regali ricevuti dall'Irish Shop.





mercoledì 17 ottobre 2012

Samhain ovvero Il Capodanno Celtico ...

... ai più conosciuto (.. e stra-comercializzato) come Halloween. 

Qui di seguito spiegazione e storia legata a questa antichissima festività: 


Oggi, con Halloween, conosciamo solo la veste giocosa e commerciale di una festività sacra antichissima: Samhain (da sam-fuin = fine dell’estate). Per i Celti questa festività segnava il Capodanno Celtico, importante momento di passaggio nel calendario agricolo e pastorale, legato al ciclo delle stagioni. Proprio in questo periodo dell’anno la terra ha dato i suoi frutti e si prepara all’inverno: i rituali celtici prevedevano il ringraziamento per il raccolto e la preparazione spirituale al ciclo successivo (semina). 
A Samhain si aprivano le porte fra il Regno dell’Aldiqua e l’Altromondo, un “aldilà” territorio del fatato, del divino e residenza dei defunti. Nella notte di Samhain secondo la tradizione celtica cadevano le barriere: vivi e morti potevano passare dall’uno all’altro dei due Regni.
Dalla tradizione celtica attingono molti riti e usanze del folclore oggi dedicati ai Santi e ai nostri defunti. Halloween prende infatti il nome da “All Hallows’ Eve” (la sera della vigilia, eve = vigilia), e si festeggia nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre. In questa occasione ci si prepara alla festa cristiana di Ognissanti, che cade il 1° novembre, e alla giornata dedicata ai Morti del 2 novembre.
zucca magicaQuesta ricorrenza rappresenta la controparte di Beltane, l’arrivo della parte oscura dell’anno.
Samhain era il capodanno celtico, infatti per gli antichi Celti l’anno iniziava con la sua parte oscura, allo stesso modo in cui il giorno iniziava con le ore notturne.
Nella tradizione celtica al pari di altre culture il giorno che segna la fine di un ciclo e l’inizio di un altro, non appartiene a nessuno dei due, ma è un “Tempo oltre il Tempo”.
La mezzanotte e’ un ora magica perché è al confine tra due giorni.
La mezzanotte di Samhain è ancora più cruciale perché è l’inizio di un nuovo anno, per questo motivo più di ogni altra festa annuale è un momento importante, non appartenendo al tempo quotidiano esso costituisce un passaggio tra la realtà del nostro mondo e le altre dimensioni. Il velo del tempo si solleva e si può comunicare con gli altri livelli di esistenza in maniera più chiara che mai.
Secondo una antica concezione pagana si festeggiava la vita nella morte con una celebrazione che non aveva nulla di triste, quasi a ricordare che ogni fine è un nuovo inizio e ogni morte in questo mondo è una nascita nell’altro mondo.
Samhain, preceduto dalla notte conosciuta ancora oggi in Scozia come Nos Galan Geaf (notte delle calende d’inverno). Era una festa celebrata dagli antichi celti in maniera solenne con banchetti e festini che potevano durare anche una settimana intera.
Vi era una ragione pratica: in questo periodo il bestiame proveniente dai pascoli estivi veniva radunato nelle stalle e in base alle scorte di foraggio si macellavano tutti i capi in eccesso. La carne che non poteva essere conservata, veniva consumata da tutti i membri della tribù, persino dai più poveri che venivano generosamente ospitati dai nobili e dai capi.
stregaAnche tutti i prodotti della terra dovevano essere raccolti entro il 31 ottobre. Ciò che rimaneva, era abbandonato ai Pùca (folletti dispettosi e malvagi), infatti Samahin era anche il giorno che celebrava la fine dell’ultimo raccolto dell’anno, quello delle mele (frutto sacro in molte tradizioni). La mela riassume in se molti significati simbolici, frutto sarcro alla grande Dea primordiale, simboleggiava tutti i suoi doni dispensati all’umanità: Amore, Conoscenza, Morte e Immortalità.
La mela nasconde al suo interno un simbolo sacro, se si taglia il frutto orizzontalmente, si vedrà al centro una stella a cinque punte.
Un altro raccolto celebrato dai celti era quello delle nocciole, frutto simbolo di Sapienza Magica.
Come nelle atre feste celtiche, anche a Samhain il fuoco aveva un ruolo importante, considerato simbolo della scintilla della vita futura che rifiorirà in primavera. Alla vigilia  della festa, tutti i fuochi delle case venivano spenti e la gente si raccoglieva sulle cime delle colline dove veniva preparato un grande falò. Tutti attendevano in silenzio e nell’oscurità che trascorresse l’ora fatale tra le stagioni, poi il sacro fuoco era acceso dai Druidi e la gente festeggiava con grande gioia. All’alba ciascuno avrebbe preso una torcia dal falò per riaccendere il proprio focolare domestico.
facciaIl fuoco di Samhain era anche un faro e una guida per le anime perdute, le quali potevano usare la sua luce per andare o tornare nel loro luogo di riposo. Echi dei fuochi di Samahin permangono nelle candele collocate all’interno di zucche intagliate a forma di testa umana.
L’usanza di mascherarsi nell’antichità era sempre associata agli spiriti dei defunti o alle divinità e ricorre spesso nei periodi “Caotici” dell’anno come il carnevale odierno o i saturnali antichi.
Nel folklore scozzese il limite tra vivi e morti era travolto a Samahin da giovani che impersonavano spiriti, con volti mascherati, velati o semplicemente anneriti.
Anche il limite tra i sessi era superato con i ragazzi che indossavano gli abiti delle ragazze e viceversa. Il disordine era simboleggiato dagli scherzi quali il gettare porte, aratri e carri negli stagni o nel portare i cavalli di qualcuno nel campo di altre persone.
L’usanza del “dolcetto” si colloca nella scia della tradizione di offrire cibo ai morti per propiziarsi il loro potere e per rinverdire l’affetto che ci ha legati durante la vita.
Per i loro morti le famiglie irlandesi usavano lasciare tabacco, un piatto di porridge e sedie vuote attorno al focolare.
Il Dio del Sole o del Grano ha affrontato il viaggio iniziatico nel regno dell’oscurità dove ora egli regna come sovrano, il Re Oscuro o Re dell’Agrifoglio. Anche la Dea della Terra appariva come una potenza oscura, come la celtica Cailleach (La Velata),  il cui animale totemico era il corvo che si nutre di cadaveri. La Vecchia Dea piange il suo amante il Dio della Vegetazione che se ne e’ andato nell’altro mondo, ma che tuttavia ha fecondato il suo grembo con il seme della nuova primavera.
La Dea oscura e’ quindi anche la madre della vita futura e il suo calderone magico altro non e’ che il grembo della rinascita.
Ma Samahin non e’ solo un periodo di morte e di iniziazione, ma anche di divinazione. L’aspetto divinatorio di questa festa è favorito dal clima psicologico della stagione che incoraggia a rivolgere lo sguardo verso la propria interiorità e viene facilitato dalla possibilità di contattare altre dimensioni dell’esistenza.
La pianta sacra di Samahin era il Tasso, albero con corteccia e foglie altamente velenosi. Il suo legno era anticamente usato per fabbricare archi da guerra. Ha sempre ornato tanti cimiteri e presso gli antichi veniva usato spesso nelle pire funerarie.
Paradossalmente il tasso rappresenta anche la vita nella morte perché è una pianta sempre verde con un legno resistentissimo e può vivere fino a 2000 anni ed oltre. Ciò fa del tasso un simbolo di immortalità.
calderoneQuesto è 'il momento per ricordare i nostri antenati e i nostri amati che ci hanno salutati, e come tempo solenne dovrebbe tendere alla contemplazione del mistero della vita e della morte come insegnato dagli antichi. Samhain e' tempo per l'introspezione, per svuotare il falso della nostra mente, cuore e anima.  E' il momento per guarire la fonte delle nostre ferite piu' profonde e quelle che abbiamo inferto agli altri, prima che il tempo ci sorpassi. E' il momento in cui possiamo imparare a vedere chiaramente.
La vera vittoria del se e' nel calderone.
Ora dobbiamo guardare alla natura delle nostre motivazioni e al risultato delle nostre azioni. Samhain e' il momento per comunicare e ascoltare gli altri, un tempo di morte, del pensiero degli antenati e cosa siamo grazie a loro. Le foglie stanno cadendo, le mele sono mature e il ghiaccio e' sul terreno. C'e' profumo di Autunno, un indescrivibile odore di Ottobre - zucche, mele, cannella, foglie secche e birra.
loro colorate foglie, prendendo le sembianze di scheletri, l'oscurita' e la nebbia prevalgono.
Negli anni passati, la Chiesa Cristiana decise, nella grande tradizione del tempo, che le persone avrebbero potuto tenere questa festa a cui erano così legati, ma che necessitava di un nuovo nome. Inoltre decise che invece di essere una festa per celebrare tutti i morti, avesse dovuto trasformarsi in una celebrazione dei santi defunti. Quindi la festa si trasforma nella piu' conosciuta Halloween.
Samhain e' ovviamente la fine della meta' dell'anno "estivo". ( I celti dividevano l'anno in due parti, estate e inverno ). E' anche l'ultimo raccolto prima della neve.
E' anche considerato il primo dell'anno celtico. Poiche' i Celti consideravano il tempo come circolare, piuttosto che lineare, la notte e' al tempo stesso la fine e l'inizio dell'anno.
la morteL'aspetto piu' conosciuto di Samhain e' la Festa dei Morti.
E' una notte per onorare gli antenati, per celebrare le loro vite e per rispettare le loro memorie. E' un momento in cui le famiglie si riuniscono e ascoltano i racconti sulla vita dei bisnonni e le leggende sui re e i suoi cavalieri. Si credeva che in questa notte, i defunti potessero tornare sulla terra a trovare i viventi. Era uso comune preparare la tavola anche per coloro morti da poco e lasciare del cibo per le loro anime erranti. Le luci sarebbero dovute essere messe alle finestre e lungo le strade per guidare gli spiriti della notte.
L'altro ruolo di Samhain, meno conosciuto, e' rappresentato dal fatto che il velo tra i due mondi
I falò' di samhain, venivano accesi su ogni collina della Britannia e dell'Irlanda al tramonto del 30.
Il fuoco aveva come significato di contenere l'energia del Dio morente che illuminava la notte oscura, nella luce del Nuovo Anno. Tuttora in molte isole della Britannia questi falò sono ancora accesi per onorare la vecchia tradizione.
Molti dicono che il tradizionale "dolcetto/scherzetto" deriva da una tattica per spaventare le fate e agli spiriti monelli, ma in realta' e' un'usanza che nasce durante l'inquisizione.
Durante i secoli bui, dipingersi di nero e travestirsi era abitudine “delle streghe” che si recavano alle congreghe per evitare i controlli. La maschera aveva anche il beneficio di spaventare un inquisitore che avesse la sfortuna di incontrarle di notte nei boschi.
Un misterioso tempo, pieno di potenza, in cui partecipano sia la prima che la seconda meta' dell'anno, anche se non appartiene a nessuno dei due . E' simile all'alba e al tramonto. Samhain probabilmente era originariamente celebrato il giorno di luna piena piu' vicino al 31 Ottobre.
La luna piena donava la sua luce a quegli spiriti che tradizionalmente rivisitavano le scene della loro vita. Samhain, significa risveglio, lasciar andare, quando il seme cade nella terra dalla pianta madre.
Questo e' tempo di ringraziamento per tutto quello che abbiamo ottenuto, che ci hanno donato e per le cose che siamo riusciti a completare fin'ora.
Questo e' il terzo raccolto, l'ultima fiammata di vita e di luce, prima dell'inesorabile discesa dell'inverno e del declino della luce nella notte piu' lunga dell'anno -

(Immagini e testo tratti dal sito http://www.celtical.it)

domenica 7 ottobre 2012

La cucina Irlandese

Ah ... la cucina Irlandese, profumi e sapori di una Terra che amiamo in tanti, vero amici? 
Tante solo le pietanze di carne, di pesce e di ottime zuppe. Per non parlare del pane ... e vabbè ... e delle Birre :-) 

Ma ora iniziamo con le Zuppe. 
Ci sono quelle Vegetali: con cipolle (mai troppo forti), con carote,  con patate ... 
E poi quelle di Pesce ... mmm ... solo al pensiero mi viene l'acquolina in bocca. 
Anche di queste una vasta scelta, ma la mia preferita è la Seafood Chowder. 
Della Seafood Chowder ci sono diverse varianti, ma questa devo dire che ... è proprio ottima!!!

INGREDIENTI
1/2 tazza di burro
1 gambo di sedano tritato
1 piccola cipolla tritata
1/4 di cucchiaino di pepe
1/4 di cucchiaino di origano secco
¼ cucchiaino di timo
3 cucchiai da tavola di farina o la miscela di cottura (uso la miscela di cottura del latticello)
1/2 litro di latte
2 tazze di crema di patate (puree un po’ diluito)
Pesci da utilizzare:gamberi, calamari,molluschi, granchio, salmone, merluzzo, etc


PREPARAZIONE
In una casseruola fondere il burro a fuoco lento
Far saltare sedano e cipolla
Aggiungere il pepe, il timo, l'origano e la farina e mescolare fino a che sia liscio.
Aggiungere il latte e la crema di patate e mescolare fino a far bollire.
Nel frattempo pulire e tagliare i frutti di mare a pezzi come preferite.
Quando la minestra va in ebollizione aggiungere i frutti di mare e mescolare su fuoco medio fino che i frutti di mare siano cotti.
Servire in ciotole decorate prezzemolo fresco con alcuni crostini di pane.





Mi raccomando il Timo .. da un profumo incredibile ed un sapore fantastico. 

Ovviamente il tutto accompagnato da un'ottima Pinta di Guinness :-)



BUON APPETITO!!!

venerdì 28 settembre 2012

L'aria dell'Irish Shop

Alcuni entrano nell'Irish Shop per curiosare attratti dalle pareti verdi e dall'insegna antica. 

Altri entrano perchè amanti dell'Irlanda. 

Altri entrano per cercare qualcosa di particolare, 
qualche oggettino originale di quelli che non si trovano nei dintorni. 

Altri entrano con le idee chiare per richiedere cose specifiche 
come lo Shillelagh* o sciarpe in tweed o maglioni delle Aran. 
-----

Insomma, entrano molte persone ... escono molti Amici!!!

E già .. c'è un aria particolare nell'Irish Shop .. quasi un Aura che accomuna tanta gente. 
Nell'Irish Shop nascono Amicizie tra persone che non si erano mai incontrate prima, 
e che dopo una chiacchierata nel negozio mi salutano ed insieme vanno a farsi una birra. 

Succede che, come ieri, nel negozio ci siano diverse persone di diverse età 
e di diverse provenienze dove c'è chi parte e c'è chi arriva e dove, 
tutti insieme (approfittando dell'Arthur's Day) apriamo lattine di Guinness brindiamo:



E c'è anche chi tira fuori una bottiglia di Irish Mist :-)

L'Irish Shop ... un piccolo negozio ... un angolo di Irlanda ... pieno di belle sorprese!!!





*Shillelagh: un bastone da passeggio fatto originariamente del legno della Shillelagh Forest (Co. Wicklow). 
Tale bastone si dice rappresenti lo spirito “staunch” degli irlandesi e la loro perseveranza.



venerdì 21 settembre 2012

"La Botteghilla"

Buongiorno Amici Cari, 
è con immenso piacere che vi presento una nuova fantastica collaborazione:


Per l'Irish Shop ha creato dei prodotti bellissimi e simpatici, 
ovviamente tutto a tema "Irish":


Ma vi suggerisco di andare a fare un giro sul suo Blog e sulla Pagina Facebook
rimarrete incantati da Malfolletti, Cupecakes, Biscotti, Principi 
... insomma ... guardate un po' qui:



e poi un bel 

 
sulla pagina Facebook


Di seguito qualche esempio di Creazioni de "La Botteghilla"





mercoledì 19 settembre 2012

BustoFolk

Il grande Evento è oramai alle porte. 
ARE YOU READY???

La preparazione ci sta occupando ogni secondo libero (.. e non) ... ma siamo carichi ed entusiasti per questa nuova incredibile avventura. 

La bancarella dell'Irish Shop la troverete nell'area Palco. 
Ricordatevi che vi aspetta anche il Torneo d'Arco, ed il primo classificato vincerà nientepopodimeno che un Week End in Scozia ... 

AMICI, VI ASPETTIAMO!!!

Cliccate qui per il sito ufficiale 

il Programma

Come Raggiungere il BustoFolk


lunedì 10 settembre 2012

NoPlace - Cranberries Tribute Band


Un fantastico Gruppo conosciuto tra le pagine di Facebook. Una grande passione ci unisce: l'Isola di Smeraldo!!! 
Abbiamo ascoltato i loro Live, la loro musica tramite video pubblicati sulle loro pagine e su YouTube. 
Siamo rimasti incantati dalla voce di Claudia e dalla loro musica. 
Ascoltateli ... incanteranno anche voi. 

Solo una grande pecca: quella di non averli ancora conosciuti e apprezzati dal vivo. 
Ma presto avverrà anche questo incontro :-)

Questa di seguito è il racconto di come è nata la Band ... come continuerà la loro storia? 
Ovviamente con nuovi Fans: VOI!

"Il progetto nasce da un’idea di Luigi Luardi, che precedentemente suonava come batterista nel gruppo rock “Open Eyes”, poi scioltosi.
Durante le vacanze estive del 2009 Luigi conosce la cantante, Claudia Tiozzo e decide insieme a lei di rifondare la band.
Contatta tre degli ex componenti: Mauro Lisatti (basso), Marco Corona (chitarra), Matteo Corona (tastiere) e li invita a riunirsi e a partire tutti insieme con questo fantastico progetto. Il nome NoPlace è stato scelto quasi istintivamente e nasce dalla difficoltà, e dai conseguenti sacrifici, a trovare una saletta prove stabile dove poter suonare.
I sacrifici vengono però ben presto ripagati con l’enorme soddisfazione per il successo ottenuto già dai primi live.
I NoPlace si propongono come tribute band ai Cranberries.
Dopo svariate prove, idee e proposte, la scelta di studiare e riproporre i brani della band irlandese è stata inevitabilmente approvata in pieno da tutti e cinque i componenti, vista la splendida voce di Claudia che riproduceva quasi fedelmente alcune sfumature della voce di Dolores O’Riordan.
L’obiettivo del gruppo è quello di far trascorrere al proprio pubblico piacevoli serate ascoltando una musica gradevole anche per chi non conoscesse i Cranberries, proponendo un estratto di vent’anni di musica che comprende l’interpretazione sia di grandi successi come Zombie, Animal Instinct o Linger, sia di pezzi meno noti ma non per questo meno belli, per diffondere e far conoscere, emozionando ed emozionandosi, la meravigliosa musica di questo intramontabile gruppo."


Questo il loro sito:


... e visitate la loro pagina 

Questo è il loro Live direttamente da Galway:






martedì 4 settembre 2012

BUSTOFOLK

Carissimi Amici, 
un evento spettacolare vi aspetta dal 20 al 23 settembre a Busto Arsizio.
Presso il Museo del Tessile si terrà il .... 




Festival Interceltico Città di Busto Arsizio
Concerti, Stage di Danza, Stage di Musica, Ricostruzioni Storiche, Presentazioni Libri, Animazione Bambini, Mercato Artigianale, Ristorazione



Per conoscere il Programma cliccate qui.

... e tra i vari Stand cercate il nostro

  


mercoledì 29 agosto 2012

Blarney Stone Legend

Il Blarney Stone (irlandese: Cloch na Blarnan) è un blocco di pietra blu incorporato nei merli del castello di Blarney (a circa 8 km  dalla città di  Cork). Secondo la leggenda, baciando la pietra conferisce al baciatore con il dono della parlantina (grande eloquenza o abilità adulazione) "the Gift of the Gab". La pietra è stata fissata in una torre del castello nel 1446. Il castello è un luogo turistico popolare in Irlanda, che attira visitatori da tutto il mondo a baciare la pietra e la visita al castello e dei suoi giardini.
Il rituale di baciare la Blarney Stone, secondo i proprietari del castello, è stata eseguita da "milioni di persone", tra cui "statisti mondiali, giganti della letteratura e le leggende del grande schermo".
Per toccare la pietra con le proprie labbra, si deve salire sul castello, poi sporgersi all'indietro sul bordo del parapetto. Questo è tradizionalmente realizzato con l'aiuto di un assistente. Anche se il parapetto è ora dotato di ferro battuto, guide e traverse di protezione, il rito può ancora scatenare attacchi di acrofobia, una paura estrema o irrazionale delle altezze.
Una delle leggende che ruotano attorno a questa pietra recita che tale pietra regalata a Cormac McCarthy da Robert De Bruce nel 1314 come riconoscimento del suo sostegno nella battaglia di Bannockburn





Blarney Luckstone la puoi trovare in vendita presso il nostro Negozio e  On Line 



Claddagh Ring tra Storia e Leggenda


Il Claddagh Ring è l'anello irlandese, simbolo di amore, lealtà ( o amicizia) e fedeltà, che deriva il suo nome da Claddagh, un villaggio di pescatori sulla Baia di Galway.
La parola claddagh in gaelico indica la sabbia rocciosa che è tipica proprio di quella zona.
Il villaggio di Claddagh fu fondato nel 1232, e insediamenti di case furono presenti fino al 1934. Si trattava di una colonia molto unita, formata da persone orgogliose del loro passato e gelose della loro indipendenza.
Claddagh fu sempre governato da un capo noto nei secoli con diversi titoli: a volte era chiamato semplicemente 'the mayor' (il maggiore) o 'the admiral' (l’ammiraglio) della Baia di Galway, altre volte era chiamato in modo più solenne 'the King' (il re). La sua nave aveva vele bianche, che si distinguevano dalle barche dei pescatori con vele marroni o nere.
Gli uomini di Claddagh preferivano scegliere le proprie mogli nel loro villaggio, preoccupati di conservare le tradizioni locali.
Una di queste tradizioni – tra le più belle – era il Claddagh Ring.
Sebbene un esempio di questo anello sembra datare all’epoca romana, sono gli stessi abitanti di Claddagh che costruirono tale gioiello. I primi esempi, in oro, argento e bronzo, sono dei veri e propri capolavori, oggi in mostra presso il National Museum of Ireland a Dublino, e il Victoria and Albert Museum a Londra.

Valoroso cimelio di famiglia, ereditato per secoli dalla madre alla figlia primogenita, il Claddagh Ring è diventato anche un simbolo del legame con il passato. Si ricorda che per moltissime persone che hanno dovuto lasciare l’Irlanda durante la carestia del XIX secolo, diretti, magari, in America, il Claddagh Ring è diventato l’unico legame duraturo con la propria patria e l’unica eredità familiare. Ed è proprio nel periodo della carestia che l’anello cominciò a diventare popolare fuori dal Connemara grazie all’esodo dall’ovest.
Accanto al Claddagh ring, esiste un altro anello, chiamato Fenian ring e risalente a circa duecento anni fa, che è caratterizzato dalla presenza di due mani e due cuori, senza corona. Tale anello rappresenterebbe la battaglia per la Repubblica d’Irlanda, anche se, comunque, il Claddagh ring tradizionale è sempre rimasto il modello vero e proprio, con la corona a simbolo della lealtà, in ricordo del Regno Irlandese e dell’eredità Britannica.

ORIGINI -
Le storie riguardo le origini del Claddagh ring sono molte e diverse.
Una, poco attendibile ma pur sempre popolare e nota, parla di un re innamorato di una giovane contadina, ma da lei non corrisposto. Il povero re non riuscì a sopportare il dolore e si uccise, chiedendo che sulla sua lapide fossero rappresentate due mani intorno a un cuore incoronato come simbolo del suo eterno amore per la contadina.
Due delle spiegazioni più celebri hanno a che fare entrambe, sebbene un secolo le separi, con membri della famiglia Joyce (o Ioyce), originaria di Galway

La più antica leggenda, risalente al XVI secolo, racconta che il primo Claddagh ring fu uno miracoloso e meritato regalo per Margaret Joyce. 
Domingo de Rona, un ricco mercante spagnolo i cui affari lo portavano spesso a Galway, incontrò Margaret in una delle sue visite nella cittadina irlandese e se ne innamorò, sposandola di lì a poco. Sfortunatamente, però, la loro felicità fu breve. Subito dopo il matrimonio Domingo morì e Margaret ereditò il suo enorme patrimonio.
Nel 1596, la donna si risposò con Oliver Og French, il governatore di Galway. L’uomo non la sposò per la sua grande ricchezza, e ciò è dimostrato dal fatto che lasciò l’uso e l’amministrazione dei sui beni totalmente nelle mani di lei, che, da parte sua, non sperperò il suo denaro, ma ne donò gran parte alla città per far costruire numerosi ponti.
Un giorno un’aquila lasciò cadere sul grembo di Margaret Joyce un anello d’oro, il primo Claddagh ring. Questo evento non fu ritenuto un evento fortuito, ma un vero e proprio dono divino, ricompensa alla sua generosità. L’anello sarebbe caduto “dall’alto”, nel vero senso della parola.

Molto più realistica la seconda leggenda. Questa ci racconta come, durante la seconda metà del XVII secolo, un abitante di Galway,Richard Joyce, fu catturato dai pirati mentre era in viaggio per le Indie Occidentali. Questi lo vendettero come schiavo a un ricco orafo moresco, che gli insegnò la sua arte e lo fece diventare un eccellente cesellatore.

Nel 1689, il re William III d’Inghilterra ottenne il rilascio degli inglesi catturati, Joyce compreso. In tutti gli anni trascorsi insieme, il Moro si era affezionato a Joyce e lo implorò di restare da lui, promettendogli la mano della figlia e metà del suo patrimonio. Joyce, tuttavia, non si fece tentare, poiché non vedeva l’ora di tornare nel suo paese natio. Quindi portò con sé le conoscenze acquisite sull’arte orafa e, non da ultimo, l’idea del Claddagh ring.
Secondo alcuni, Joyce creò il primo di questi anelli come simbolo di gratitudine nei confronti del re al quale doveva la sua libertà. Secondo altri, invece, una fanciulla a Galway non aveva mai smesso di amarlo e di essergli fedele, in attesa del rientro del suo unico vero amore. E lui le si presentò con il celebre Claddagh Ring d’oro, simbolo del loro amore duraturo.
Due mani a rappresentare l’amicizia, la corona a significare la loro lealtà e devozione, e il cuore a simboleggiare il loro reciproco amore eterno. I due si sposarono subito e non si separarono mai!


Secondo la tradizione, il Claddagh ring ha la forma di due mani che abbracciano un cuore sormontato da una corona.
Le mani sono simbolo di amicizia, il cuore di amore e la corona di lealtà.

Come portarlo
Tale particolare disegno gli conferisce un triplice significato: è un anello di amicizia, di fidanzamento e di nozze. Lo scopo per cui è scelto è manifestato dal modo in cui l’anello viene indossato:


Amiciziamano destra, con la punta del cuore rivolta verso la punta delle dita 
Fidanzamentomano destra, con il cuore puntato verso il polso 
Matrimoniomano sinistra con il cuore puntato verso il polso


Il Claddag Ring lo puoi trovare in vendita presso il nostro Negozio e  On Line 





martedì 28 agosto 2012

Venite a trovarci ...

... dove? 

Il Negozio si trova qui:
Via Roma 11 - 21052 Busto Arsizio (VA)





Questo è il nostro Sito, dove potrete fare gli acquisti On-Line


ed ovviamente seguiteci su Facebook




VI ASPETTIAMO!!!